Incontro con Renato Casaro

Il Liceo Artistico Treviso ospiterà il 19 marzo 2025 Renato Casaro, celebre "pittore di cinema", per un incontro PCTO con le classi multimediali.

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Personale scolastico

Il Liceo Artistico Treviso è lieto di ospitare, il giorno 19 marzo 2025, il cartellonista anzi “pittore di cinema”, come ama definirsi, Renato Casaro.

L’incontro, che si svolgerà dalle ore 10:20 alle ore 12:10 presso l’Aula Magna, è rivolto alle classi dell’indirizzo multimediale (3E, 4E, 5E) e rientra nei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) d’Istituto. Sarà presente la Direttrice del Museo nazionale Collezione Salce, Dott.ssa Elisabetta Pasqualin, che aprirà l’evento insieme alla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Sandra Messina; seguirà la conversazione con Renato Casaro condotta dalla Prof.ssa Paola Brunetta, dell’Associazione Vincenzoni.L'immagine è un collage di tre fotografie che ritraggono Renato Casaro, celebre cartellonista cinematografico. Nella foto in alto a sinistra, Casaro, un uomo anziano dai capelli grigi, è in piedi accanto al suo tavolo da lavoro in un ambiente luminoso con una grande finestra che mostra il paesaggio esterno. Indossa un maglione scuro sopra una camicia chiara e appoggia una mano su alcuni dei suoi disegni. Nella foto in basso a sinistra, Casaro è concentrato mentre dipinge. Indossa una maglietta nera con la scritta 'I Love Italian Art'. È seduto al suo tavolo da lavoro, circondato da pennelli, barattoli e illustrazioni alle pareti. A destra, una delle sue opere più famose: un dipinto raffigurante una figura avvolta in un mantello scuro, che cammina solitaria tra le dune del deserto. L’ombra allungata sulla sabbia enfatizza il contrasto tra la luce dorata e il mistero della figura.

Nato a Treviso nel 1935 e trasferitosi a Roma nel 1953, Renato Casaro inizia come autodidatta, maturando nel tempo il proprio stile personale. Le sue locandine riescono a catturare l’essenza delle pellicole con uno stile realistico, dinamico e spesso emozionante, attento ai dettagli e all’uso dei colori. Il successo internazionale arriva nel 1965 con la locandina de La Bibbia di John Huston (1966); da quel momento lavora con i grandi nomi del cinema e con case di produzione hollywoodiane, e poi molto in Germania, a Parigi, a Londra… Con registi come Claude Lelouch, Francis Ford Coppola, Bernardo Bertolucci, Luc Besson, Rainer Werner Fassbinder e soprattutto Sergio Leone, in una collaborazione lunga e proficua, che va da Per un pugno di dollari a C’era una volta in America. Per finire con Quentin Tarantino, che gli ha commissionato dei poster fittizi per il suo C’era una volta a… Hollywood. Ha spaziato in tutti i generi cinematografici, ottenendo importanti riconoscimenti. Tra i titoli dei suoi capolavori: I magnifici setteC’era una volta in AmericaAmadeusIl nome della rosaIl tè nel deserto (v. sotto), L’ultimo imperatore.

 

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