Le opere d’arte dei ragazzi nelle caserme dei carabinieri

Gli studenti del liceo artistico di Treviso donano opere d’arte alle caserme dei carabinieri, simbolo di legalità e tutela del patrimonio culturale.

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Personale scolastico

Tratto dal Gazzettino di Treviso del 28/06/2025

Articolo tratto dal Gazzettino di Treviso del 28/06/2025

Le opere d’arte dei ragazzi nelle caserme dei carabinieri

L’INIZIATIVA
TREVISO Gli studenti del liceo artistico di Treviso hanno donato le loro opere al Comando Provinciale Carabinieri di Treviso nell’ambito del progetto “L’arte veicolo di legalità”. Le creazioni artistiche, già esposte durante la cerimonia del 211° Annuale di Fondazione dell’Arma svoltasi lo scorso 5 giugno in piazza Duomo, saranno collocate nelle Stazioni Carabinieri del territorio provinciale, a testimonianza del profondo legame tra arte, educazione civica e legalità.
Fulcro dell’iniziativa è stato il tema della “Tutela del Patrimonio Culturale”, scelto come filo conduttore del progetto promosso in sinergia tra l’Arma e le istituzioni scolastiche.

Un percorso formativo che ha visto gli studenti confrontarsi con i valori di legalità, cittadinanza attiva e solidarietà attraverso l’espressione artistica. Tra le opere donate, tutte classificate ex aequo, quella che troverà collocazione nella Stazione Carabinieri di Treviso – consegnata simbolicamente al Lgt. C.S. Gennaro Schirone – è “Briciola fedele”, realizzata da Gaia Agostini, studentessa della classe 4F, che ha scelto di raffigurare Briciola, cagnolina meticcia mascotte del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo.
«Per l’opera celebrativa dell’Arma dei Carabinieri ho scelto di raffigurare Briciola – spiega Gaia -, la cagnolina meticcia mascotte della fanfara del quarto reggimento Carabinieri a cavallo. Sin dalla mitologia greca e romana il cane ha assunto una valenza simbolica legata alla protezione, alla fedeltà, all’onestà, valori che richiamano l’agire dei Carabinieri e sintetizzano al meglio il motto: “Nei secoli fedele”. Per evidenziare l’aspetto della fedeltà ho modellato la zampa del cane che solleva ed accarezza il carabiniere come in segno di fiducia. Sul busto della cagnolina ho inciso la bandiera tricolore che sventola. Ho inoltre inserito un cuore che ricopre la parte più reale e viscerale dell’essere umano, richiamando  a protezione un sentimento che nasce da valori».