Al Mario Del Monaco di Treviso la stagione 25/26 apre ai linguaggi contemporanei con il progetto “Pierrot Perspectives”
Il Syntax Ensemble porta in scena un intreccio tra il capolavoro di Schönberg e nuove composizioni italiane, mentre il Liceo Artistico di Treviso firma le proiezioni che accompagneranno la serata
Il Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso continua a proporre una stagione concertistica che non si limita ai generi più tradizionali, ma apre sempre più spazio a forme musicali contemporanee e sperimentali. Domani, martedì 5 maggio alle ore 20, il palco ospiterà “Pierrot Perspectives – Musica nuova”, un progetto del Syntax Ensemble, formazione tra le più riconosciute nel panorama italiano della musica di ricerca.
L’appuntamento si inserisce nel programma 25/26 con la direzione artistica del maestro Stefano Canazza e porta in scena una rilettura dell’opera “Pierrot Lunaire” di Arnold Schönberg, considerata una delle pietre miliari della musica del Novecento. Il lavoro originale verrà eseguito nella sua interezza, ma sarà alternato a nuovi brani commissionati ai compositori Maurilio Cacciatore e Gianvincenzo Cresta, pensati per creare un dialogo tra passato e presente.
L’idea alla base del progetto è quella di dare nuova forma ai testi del poeta simbolista Albert Giraud, già utilizzati da Schönberg, attraverso un percorso sonoro che unisce strumenti acustici, elettronica e voce registrata. Le composizioni contemporanee inserite nella serata introducono sonorità più instabili e vicine a effetti di rumore, mentre altre puntano su elementi essenziali e su giochi di colore musicale.
Un ruolo importante sarà affidato anche alle immagini: gli studenti della classe 4^G del Liceo Artistico Statale di Treviso hanno infatti realizzato le proiezioni che accompagneranno l’esecuzione. Il lavoro è nato all’interno di un progetto didattico promosso dal Comune di Treviso e dal teatro, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alla musica contemporanea e alla messa in scena.
Dopo lo studio dei testi di Giraud e l’ascolto dell’opera di Schönberg, gli studenti hanno sviluppato una ricerca visiva ispirata alle tecniche sperimentali di Man Ray, all’uso materico dell’arte di Anselm Kiefer e alle prime forme di proiezione del pre-cinema. Le immagini saranno costruite a partire da contrasti visivi e materiali quotidiani rielaborati in chiave artistica.
“Siamo molto soddisfatti del percorso svolto e ci auguriamo che questa esperienza possa aprire la strada a nuove collaborazioni con il teatro cittadino”, ha commentato la dirigente scolastica Sandra Messina.
Il Syntax Ensemble, fondato a Milano nel 2018, è composto da musicisti italiani ed europei e si è affermato rapidamente nella scena contemporanea grazie a progetti che mettono in relazione musica, arti visive e nuove tecnologie. L’ensemble ha collaborato con numerosi compositori internazionali e ha partecipato a importanti festival italiani, distinguendosi per un approccio innovativo alla programmazione.
A precedere il concerto, alle 19 al Ridotto del teatro, è previsto un incontro di approfondimento a cura del musicologo Angelo Orcalli.

Personale scolastico